EUR/USD Analisi Fondamentale per il 12-16 Settembre 2011

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By FX Empire.com
L’EUR/USD chiude le contrattazioni con pesanti perdite per la seconda settimana consecutiva dopo che Trichet ha espresso il cambiamento di posizione delle linee di intervento.
L’euro soffre a causa degli innumerevoli problemi in Europa e questa settimana le prospettive di crescita lenta e il successivo declassamento delle proiezioni della Banca Centrale a 1,6% da 1,9% quest’anno e a 1,3% dall’ 1,7% per il prossimo anno, hanno pesato al ribasso sull’euro.
Questa settimana non sono previsti in Europa notizie importanti sui fondamentali ma si manterrà l’attenzione sul sentiment, sulla crisi dei debiti pubblici e sulle stime di crescita globale. Negli Stati Uniti invece ci saranno molti dati importanti anche se I trader continueranno a monitorare le notizie sui debiti che di sicuro influenzano molto il cambio.
I momenti più importanti della settimana riguardano il vertice sul debito del parlamento a Bruxelles e la riunione dei ministri dell’economia e finanza e banchieri delle banche centrali in Polonia nel fine settimana. I commenti sullo stato delle finanze greche potrebbe aiutare I ministri a sbloccare la situazione di stallo con le misure necessarie come annunciato nel precedente incontro.
Ci attendiamo che il trend del cross EUR/USD rimanga ribassista almeno finché non vengano adottate misure importanti per scongiurare il default della Grecia e che portino un concreto aiuto agli altri stati sotto pressione in difficoltà come Italia e Spagna
Altre notizie dall’area euro e americana che possono influenzare il cross questa settimana:
 Lunedì 12 Settembre:
L’area euro inizia la settimana con tranquillità e gli investitori sono alla ricerca di indizi sulle possibili mosse per contrastare la crisi dei debiti, con particolare attenzione al report annuale dell’UE sulla finanza pubblica che potrebbe avere un importante effetto sul mercato.
 Martedì 13 Settembre:
Gli stati uniti avviano una settimana intensa di notizie come l’indice dei prezzi all’importazione di agosto alle 12:30 GMT previsto in calo dello 0,7% dopo il precedente 0,3% e una crescita annuale dal 13% al 14%.
Nel frattempo, alle 18:00 GMT la dichiarazione dei budget mensili di agosto  dovrebbero registrare un disavanzo di 126,5 miliardi dollari dai precedenti 90,5 miliardi dollari.
Mercoledì 14 Settembre:
La produzione industriale della zona euro per luglio è prevista per le 09:00 GMT ed è atteso, un rimbalzo a 1,6% dal precedente 0,7% e un rialzo annuale del 4,8% rispetto al precedente 2,9%.
L’attenzione si concentrerà anche sul vertice per la crisi del debito con il Parlamento UE riunito per discutere le condizioni economiche che potrebbero suggerire a strutturare gli aiuti a sostegno degli stati indebitati e sbloccare lo stato di stallo del piano di salvataggio per la Grecia.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’indice dei prezzi alla produzione sarà pubblicato alle 12:30 GMT, dove i prezzi potrebbero registrare un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente dopo l’aumento dello 0,2% e registrare un dato annuale al 6,4% rispetto al precedente 7,2%. Escludendo il settore alimentare ed energia I prezzi dovrebbero registrare un aumento dello 0,2% mensile dopo lo 0,4% precedente e portare l’indicatore annuale al 2,6% dal 2,5% precedente.
Anche I dati sulle vendite al dettaglio in Agosto alle 12:30 GMT potranno muovere il cross. Si prevede un rallentamento dello 0,2% dopo lo 0,5% anticipato nel mese di luglio.
Altri dati sulle rimanenze di magazzino per luglio saranno rilasciate alle 14:00 GMT e attese, con aumento dello 0,5% dal 0,3% del mese precedente.
Giovedì 15 Settembre:
La banca centrale europea pubblicherà I report mensili alle  08:00 GMT con il discorso di Trichet in cui gli investitori faranno il focus sulla revisione al ribasso delle prospettive di crescita e sulle aspettative inflazionistiche.
Alle 09:00 GMT il calcolo sull’inflazione di Agosto ci mostra un’aspettativa dell’indice CPI in crescita dello 0.2% su base mensile che segue il precedente dato dello 0.6% e prospettando I dati annuali in linea con le stime al 2,5% e l’indice core annuale all’ 1.2%.
Seguiranno I dati americani sull’inflazione alle 12:30 con il dato CPI di agosto dove si attende una diminuzione intorno allo 0.2% dopo il precedente aumento dello 0.5% e la stabilizzazione annuale al 3.6%. Ci si attende un’inflazione stabile su base mensile con un incremento dello 0.2% e un target annuale di 1.9% dal precedente 1.8%.
Allo stesso tempo, I dati sulle partite correnti per il secondo trimestre sono trasmessi prevedendo una crescita del deficit a $121.5 miliardi dai  $119.3 miliardi del primo trimestre.  Per quanto riguarda l’Empire Manufacturing di Settembre l’indice dovrebbe recuperare a -3.95 dal precedente -7.72.
Alle 12:30 GMT saranno pubblicati pure I dati sulla disoccupazioe settimanale che medieranno il precedente dato inaspettato di crescita della settimana precedente di 414 mila posti.
Alle 13:15 GMT saranno diffusi I dati sulla produzione industriale di agosto ed è previsto un incremento dello 0.1% dopo il precedente + 0.9% e una capacità di lavoro stabile al 77.5%.
Alle 14:00 GMT è il turno del Philadelphia fed index di settembre in cui ci aspettiamo un  -15.0 dal precedente -30.7.
 Venerdì 16 Settembre:
L’area euro finirà la settimana con I dati sul commercio di luglio alle 09:00 GMT. Il surplus commerciale sarebbe cresciuto a 2 miliardi dai precedenti 0.9 in termini non destagionalizzati e le partite correnti registreranno un deficit di 7.4 miliardi rispetto al mese precedente in termini destagionalizzati.
Occhi puntati in Europa per l’incontro EU Finance Ministers and Central Bankers che durerà 2 giorni in Polonia per discutere sulla profonda crisi dei debiti e da cui si spera di finalizzare un meccanismo di supporto di comune accordo dopo le conclusioni dell’ultimo vertice.
Gli Stati Uniti chiuderanno la settimana con I dati sui flussi del TIC di luglio alle 13:00 GMT; ti flussi a lungo termine netti del mese precedente sono riportati a $3.7 miliardi e il totale dei flussi netti del TIC a  -$29.5 miliardi.
Alle 13:55 GMT I dati preliminari del Michigan Consumer Confidence index con l’attesa di un lento recupero a 56.3 dal precedente mese a 55.7.

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