Il maggior problema nella testa dei trader quando un trend è in via di sviluppo è quello di pensare che i prezzi si siano già spinti troppo lontano e un'inversione sia imminente. Infatti anche se seguire il trend è la strategia consigliata dalla maggior parte dei libri di trading sul forex, si scatena un meccanismo perverso che induce i trader a scommettere sulla fine di un trend e prendere posizioni contrarie. Il più delle volte gli esiti di queste decisioni sono molto dolorosi per il proprio capitale.
Per evitare questo riprendiamo i concetti degli articoli precedenti e stabiliamo che quando ADX segnala un valore sopra i 30 e punta verso l'alto eviteremo di prendere posizioni contro il trend. In questi casi non daremo troppa importanza ai segnali di inversione forniti dagli oscillatori ma faremo più affidamento all'indicatore Trend Following scelto.
Analizziamo un esempio di quanto detto per un trend rialzista. Nella figura sottostante abbiamo isolato un trend rialzista con due linee verticali per capire quali indicazioni i nostri indicatori ci forniscono e imparare a leggerle. ADX fa parte della categoria degli indicatori Trend Following e fornisce segnali di acquisto quando +DI (linea verde tratteggiata) si porta sopra a -DI (linea rossa tratteggiata). Come si vede tuttavia, prima della linea verticale di sinistra, questo incrocio avviene molte volte generando molti falsi segnali perché il mercato non era in un trend. Dopo la linea verticale tuttavia ADX comincia a puntare verso l'alto fino a superare il valore 30 confermando così la nascita di un trend. In questo caso, come affermato precedentemente, possiamo dare meno importanza ai segnali forniti dal nostro oscillatore. Infatti notiamo come in questo caso l'indicatore stocastico rimanga per la maggior parte del tempo in zona di ipercomprato segnalando un'imminente inversione dei prezzi che invece arriverà molto più tardi. Questo è il motivo per cui è molto pericoloso ascoltare gli oscillatori in presenza di un trend.

Una migliore interpretazione degli oscillatori durante un trend è quella di dimenticarsi delle zone di ipercomprato o ipervenduto e tracciare una linea mediana orizzontale, in questo caso nell'indicatore stocastico prende il valore di 50.
Come si vede, durante un trend rialzista l'indicatore rimane per la maggior parte del tempo sopra tale quota. Un segnale di acquisto si ha quanto risale sopra i 50 dopo essere temporaneamente sceso sotto tale quota. Questa situazione nell'esempio proposto si verifica una sola volta. Quindi con ADX sopra i 30 è meglio fare maggior affidamento sull'indicatore Trend Following da noi scelto. In questo esempio abbiamo scelto le Medie Mobili. Vediamo come la Media Mobile più veloce, a 21 periodi, sia sopra quella più lenta a 50 periodi, che a sua volta si trova sopra alla media mobile a 200 periodi. Le tre Media Mobili sono inclinate verso l'alto puntando a ore 2 evidenziando la presenza di un trend rialzista. Queste informazioni ci permettono di stabilire che il mercato si trova in un trend e quindi cercheremo entrate long per seguire il trend. Ovviamente nulla è certo nel trading sul forex e, come detto, questo tipo di indicatori sono di natura “lagging” quindi non danno reali indicazioni sull'andamento futuro dei prezzi, ma solo una conferma di quello che è stato. Tuttavia eseguire questo tipo di studi cercando di stabilire se il mercato sia in un trend o in un range è un primo, importantissimo, passo nella strada per diventare dei buoni trader. Abbiamo allegato sotto un esempio di un trend ribassista dove potete ripercorrere da soli le considerazioni fatte per il trend rialzista.
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