La tabella comparativa che trovi sotto, evidenzia quali tipi di account sono offerti dai broker forex italiani. Per maggiori informazioni su ogni broker, clicca sul logo e sarai ridirezionato nel sito del broker.
Quando si inizia a fare trading sul forex con una piattaforma demo solitamente il broker mette a disposizione 100.000$ virtuali. Con una somma così importante, e soprattutto virtuale, non si fa molta attenzione alla grandezza della posizione che si apre e il rischio che comporta.
Invece imparare a conoscere i vari tipi di contratti che è possibile negoziare ci aiuta a monitorare il nostro rischio e a calcolare la grandezza corretta della posizione da aprire.
Prima di elencare i contratti è importante precisare cosa sia un pip. La vecchia definizione di pip era “il movimento minimo che il prezzo di una coppia può avere”. Non è più così con la comparsa dei broker che quotano i prezzi con 5 cifre decimali e non più solo 4. Un pip comunque rimane la quarta cifra decimale per le principali coppie di valute mentre per le coppie con lo Yen un pip è la seconda cifra decimale.
Facciamo un esempio: con un broker che quota il prezzo a 4 cifre decimali, se il prezzo del cambio EUR/USD sale da 1,4785 a 1,4786 è salito di un pip. Se scende da 1,4786 a 1,4783 è sceso di 3 pip.
Con un broker a 5 cifre decimali lo spostamento da 1,47356 a 1,47366 è considerato un pip.
Per il cambio EUR/JPY ad esempio si guarda la seconda cifra decimale quindi lo spostamento da 130,69 a 130,70 è un pip, mentre con i broker che quotano una cifra decimale aggiuntiva lo spostamento da 130,706 a 130,716 è considerato un 1 pip. Spero sia chiaro perché è un concetto basilare.
Ora che abbiamo capito cos'è un pip possiamo vedere quali sono i principali contratti nel forex:
Il valore nominale di un lotto standard è di 100.000 Dollari. Non sarebbe fattibile da negoziare per i trader retail senza la leva finanziaria. Con la leva con una piccola quantità di capitale quindi possiamo controllare uno o più lotti standard. Ovviamente, seppur non dobbiamo versare i 100.000 Dollari per acquistare il contratto, siamo soggetti al rischio di mercato che un contratto così grande comporta. Per questo è importante capire quanto vale ogni pip.
La quota precisa per pip varia a seconda della coppia negoziata, tuttavia vale circa 10$ a pip. Questo vuol dire che se io apro una posizione con 1 lotto standard e i prezzi si muovono di 30 pip, io avrò guadagnato o perso 300$ (30x10$=300$), o l'equivalente di ciò se il mio account è in €.
Il valore nominale dei mini lotti è di 10.000 Dollari e ogni pip equivale ad 1$.
Quindi se apro 1 lotto e i prezzi si muovono di 50 pip, io guadagnerò o perderò 50$ (50x1$=50), o l'equivalente di tale somma se il mio account è in €.
Il valore nominale di un micro lotto è di 1000$ e ogni pip equivale a 0,10$.
Di conseguenza se apro 1 micro lotto e i prezzi si muovono di 70 pip, avrò perso o guadagnato 7$ (70x0,10$=7$), o l'equivalente in € di tale somma.
Se il vostro broker offre CFD e non lotti Forex il discorso è leggermente più complicato. Tuttavia i broker generalmente vi vengono incontro indicandovi quanto perdereste se i prezzi raggiungessero lo stop loss. In questo caso, per calcolare il costo di un pip basterà dividere tale somma per i pip che ci sono tra il prezzo di entrata e lo stop loss.
Ora che sappiamo quali sono i contratti e il valore dei pip, possiamo parlare della grandezza della posizione da aprire nel prossimo articolo.
Il Forex trading è la negoziazione tra valute diverse, la compravendita di divise di paesi differenti con l’obiettivo di realizzare un profitto rivendendo successivamente a un prezzo maggiore la valuta acquistata. Come in tutti i mercati regolamentati, anche il Forex trading ha le sue regole, e se una volta era possibile accedere al mercato della compravendita di valute solo ai grossi operatori, quali stati sovrani, banche centrali, grosse banche private o grandi società finanziarie o industriali, oggigiorno grazie allo strumento informatico e al collegamento Internet la possibilità di effettuare Forex trading si è aperta anche per i risparmiatori privati, che grazie a broker specifici possono effettuare operazioni con immediatezza e semplicità.
Il Forex trading, così come gli altri àmbiti di arbitraggio e intermediazione finanziaria, basa la sua dinamica sulle aspettative relative all’andamento del tasso di cambio di una valuta espresso in un’altra valuta. Si può proprio dire che si acquista una valuta pagandola in un’altra, e il quantitativo della seconda valuta necessario per comprare un’unità della prima è il “prezzo”, cioè il livello di cambio. L’andamento del tasso di cambio, vera base del Forex trading, dipende da un gran numero di fattori , quali l’andamento del PIL e in generale dell’economia dei due paesi a confronto, i relativi andamenti dei mercati azionari, le prospettive economiche dell’uno e dell’altro, eventuali cambiamenti politici all’orizzonte, particolari accordi commerciali, e vari altri fattori fondamentali di questo tipo. Chi fa Forex trading è bene che tenga costantemente sotto controllo questi andamenti generali, focalizzando quanto ciascuno di questi parametri incida sull’andamento delle valuta, e tenendosi costantemente aggiornato sui vari indici che riassumono la situazione dei vari aspetti della vita economica di un paese: produzione, disavanzo, disoccupazione, mercato immobiliare e molti altri. Esiste un vero e proprio calendario economico che il l’operatore di Forex trading deve consultare quotidianamente, e persino in anticipo stimando il valore che alcuni indicatori verosimilmente assumeranno, prevedendo così quale sarà la tendenza dei prezzi e quali valute conviene comprare e quali vendere.
Il cross EUR/USD sta per iniziare un’altra settimana frenetica appesantita dalle notizie sui fondamentali e con grande attenzione sulla BCE e il famoso report americano sull’occupazione.
La forma più semplice è l’acquisto diretto di una valuta, poniamo per esempio un milione di dollari USA, pagandolo 800.000 Euro (cambio EUR/USD = 1,25, cioè ogni 100 Euro servono 125 dollari USA). Se la tendenza è quella che l’operatore di Forex trading si aspetta, dopo un po’ di tempo il cambio tra le due valute può variare, e passare a EUR/USD = 1,20 possiamo dire che bastano meno dollari per comprare un Euro, in questo caso ogni 100 Euro bastano 120 USD, e non più 125. A questo punto si può decidere di rivendere il milione di dollari, ottenendone in cambio 833.333 Euro invece degli 800.000 inizialmente spesi. La differenza di 33.333 Euro è il guadagno generato dall’operazione di trading Forex positivamente conclusa. Ovviamente può succedere anche il contrario, cioè il dollaro USA può perdere valore, invece che acquisirlo, e in quel caso se chi opera in Forex trading deve rivendere il milione di dollari acquistato subisce una perdita, invece che un guadagno.
Quello qui descritto è il metodo più semplice di Forex trading, impostato sulla compravendita diretta di grossi quantitativi di valuta. Esso ha il vantaggio di essere limitato nel rischio, poiché gli spostamenti di valore tra divise diverse sono di solito modesti, nel breve periodo, ma d’altra parte ha l’inconveniente di richiedere grossi capitali e di offrire margini di guadagno limitati. Esistono però anche metodi più intensi e avventurosi di effettuare Forex trading, come il trading sui margini.
Il Software per trading di valute fornisce classifiche e metodi di acquisizione ordini, di solito gratuiti quando un conto commerciale è aperto con un broker di forex. Come per i software commerciali utilizzati per la negoziazione di altri titoli come azioni o futures, la maggior parte delle piattaforme offrono funzioni molto diverse.