Come abbiamo visto nell'articolo precedente, i Pivot Point sono livelli di supporto e resistenza e possono essere sfruttati in vari modi. Consideriamo i Pivot Point giornalieri che sono quelli usati più comunemente. I Pivot Point giornalieri verranno applicati dal grafico orario a scendere perché ci sia abbastanza spazio sfruttabile tra un Pivot e l'altro. Applicarli al grafico giornaliero o quello a 4 ore non avrebbe molto significato
I trader che utilizzano timeframe bassi per un trading intraday di forex veloce molto spesso sfruttano i Pivot Point per individuare punti di entrata e target. Una strategia comune è quella di aspettare una rottura di un supporto o di una resistenza fornita da un Pivot per tradare fino al Pivot successivo.
Il grafico allegato mostra un esempio di una chart a 5 minuti del cambio GBP/USD che include sia Pivot Point giornalieri che settimanali. Partendo da in alto a sinistra si vede come i prezzi scendano e rompano il supporto del Pivot Point settimanale centrale (linea gialla), retest dello stesso come resistenza e poi giù fino al prossimo livello in questo caso un Pivot mediano giornaliero (linea tratteggiata blu). I prezzi rimbalzano e si forma di nuovo un range tra la linea gialla e quella blu, alla rottura della linea blu i prezzi dove vanno? Scendono fino al prossimo Pivot, in questo caso un Pivot Point mediano settimanale (linea tratteggiata rossa).

Questa non è l'illustrazione di una strategia completa di trading sul forex, ma bensì l'evidenza di come gli operatori del mercato attribuiscano importanza a questi livelli e di conseguenza è bene tenerli presente.
I trader della categoria precedente prediligono timeframe bassi e cercano di catturare piccoli movimenti del mercato aprendo solitamente posizioni grosse con stop loss ridotti. Gli swing trader invece cercano di cogliere movimenti più significativi utilizzando time frame superiori come quello orario ad esempio. In questo caso i Pivot Point forniscono a volte indicazioni preziose. Un movimento rialzista che inizia dal Pivot Point giornaliero S1 ha buone possibilità di terminare al Pivot Point giornaliero R1 e viceversa. Dal Pivot Point S2 si hanno buone possibilità di andare fino al Pivot Point R2 e viceversa. Quindi partendo da un Pivot Point i prezzi tendono ad andare fino al reciproco. Schematizzando gli swing sono:
Per i mediani la regola vuole che un movimento partito da un Pivot Point mediano, ne salta uno e finisce al mediano successivo:
Le stesse regole valgono anche per timeframe più alti, come quello giornaliero ad esempio, usando Pivot Point settimanali.
Nel grafico sottostante si può vedere come i prezzi abbiano trovato una chiara resistenza nel Pivot Point giornaliero M3 che non è stato varcato per quattro candele orarie consecutive. Il movimento al ribasso che ne è generato ha varcato tutti i Pivot Point nel mezzo per finire lo swing in corrispondenza del Pivot Point mediano M1.
I Pivot Point nel mezzo hanno fornito supporto e resistenza in maniera più o meno forte che poteva essere sfruttata dai trader di corto periodo, ma lo swing è avvenuto in maniera precisa.
Sebbene queste regole sui Pivot Point non possano costituire una strategia completa di per sé, forniscono sicuramente delle indicazioni suppletive importanti per interpretare i movimenti di mercato.
I Pivot Point sono dei potenziali livelli di supporto o resistenza calcolati mediante formule matematiche derivate da tre valori del periodo precedente: il prezzo massimo (High), il minimo (Low) e il prezzo di chiusura (Close).
Parliamo di “periodo” precedente perché possono essere calcolati su diversi timeframe anche se i più comuni e utilizzati sono i Pivot Point giornalieri e quelli settimanali.
In linea di massima se i prezzi aprono la giornata sopra il Pivot Point centrale (Daily PP), ci sono buone probabilità che durante il giorno non scendano al di sotto di esso ma che si dirigano verso l'alto. Se viceversa si aprono al di sotto del Pivot Point centrale, ci sono buone probabilità che non salgano sopra di esso durante la giornata, ma che si sviluppino movimenti al ribasso.
Seppur questo principio è lontano dall'essere sempre attendibile, ci permette di capire come sono nominati gli altri Pivot Point. Lasciando perdere i Pivot Point mediani per il momento che sono contrassegnati con una “M”, al di sopra del Pivot Point centrale (Daily PP) si trovano Daily R1, Daily R2 e Daily R3.
“R” sta per resistenza e significa che in una giornata di trading i prezzi potrebbero incontrare resistenza in uno o ciascuno di questi livelli.
Viceversa al di sotto del Daily PP si trovano Daily S1, Daily S2 e Daily S3 dove “S” sta per supporto. Quindi se i prezzi scendessero potrebbero trovare supporto in uno di questi livelli durante la giornata.
Nonostante i nomi questi Pivot Point da supporto possono diventare resistenza e viceversa, come visto nell'articolo sui supporti e le resistenze.
I Pivot Point mediani sono livelli addizionali di supporto e resistenza che si trovano esattamente a metà tra un Pivot Point e l'altro. La numerazione dei Pivot Point mediani è diversa perchè quello più basso nel grafico viene chiamato M0 e poi a salire gli altri M1, M2, M3, ecc.
Fortunatamente questi livelli vengono tutti calcolati automaticamente nelle principali piattaforme di trading sul forex e non dobbiamo calcolarli a mano ogni giorno. Per i più curiosi comunque sono calcolati partendo dal Pivot Point centrale come segue:
| Daily PP | (High + Low + Close) / 3 |
| Daily S1 | (2 * Daily PP) - High |
| Daily S2 | Daily PP - (R1 - S1) |
| Daily S3 | Low - 2 * (High - Daily PP) |
| Daily R1 | (2 * Daily PP) - Low |
| Daily R2 | PIVOT + R1 - S1 |
| Daily R3 | High + 2*(PIVOT - Low) |
| Meridiani | (PIVOT 1 + PIVOT 2) / 2 |
I Pivot Point giornalieri quindi rimangono costanti durante tutta la giornata fino a che la nuova candela giornaliera si chiude e allora verranno ricalcolati per il giorno successivo. Questo è il motivo per cui nel grafico si vedono quei segmenti paralleli che si aggiustano a intervalli regolari. Nel grafico orario allegato in precedenza, i Pivot verranno ovviamente ricalcolati automaticamente ogni 24 candele orarie.
Convenzione vuole che si usino i Pivot Point calcolati in base all'orario GMT anche se non c'è un accordo assoluto sull'argomento. Per ricalibrare i propri Pivot Point perchè vengano calcolati con i dati di chiusura del meridiano di Greenwhich, bisogna controllare l'orario del server del proprio broker. Non importa dove il broker abbia la sede operativa o legale, quello che conta è dove si trova il server che potrebbe essere anche in uno stato differente. Per questo bisogna guardare l'ora visualizzata sulla piattaforma. Se la piattaforma indica le 14 e in Italia sono le 13, sarebbero le 12 GMT. Quindi il fuso orario del nostro broker risulterebbe GMT +2. I Pivot point giornalieri dovrebbero essere ricalibrati con 2 ore di spostamento in questo caso. Per chi usa Metatrader basta cliccare con il tasto destro su un Pivot Point, cliccare su “proprietà” e immettere il valore 2 in “Start hour”.
Ora che sappiamo che cosa sono i Pivot Point, nel prossimo articolo vedremo come si possono sfruttare